5 ottobre, 2025

ARRIVATA A SANTIAGO DE COMPOSTELA ❤️🌟

  • cammino: oggi il cammino è stato tutto un po’ particolare. Il più corto, il più leggero, il più sentito, il più caldo. Partenza alle 7,17 a.m. da Lavacolla. Stamattina eravamo in 4 pellegrine dell’Ave Maria, insieme. Io, Doni, Liv, Elisa. Arrivo a Santiago De Compostela, Cattedrale, alle 10,15 a.m..Ci siamo aspettate. Io, solita che rallenta, ho scambiato chiacchere con Francesco, italiano calabrese, migrato al nord. Belli scambi di anime. Con tappa break , ho ripreso le “mie” 3 pellegrine, e Francesco si è riunito con il suo gruppo italiano, formatosi in cammino. Percorso facile con qualche “sali e scendi” fino alla cattedrale. Partenza con altitudine di 300 metri e dopo aver raggiunto Monte do Gozo a 400 metri, dove si vede Santiago, abbiamo raggiunto circa 280 metri di altitudine. Dove si trova Santiago di Compostela. Celebrazione in Cattedrale alle ore 12 a.m. un mare di gente, tra pellegrini e turisti. Emozionante come chiusura del cammino.
  • paesaggio: bella giornata di sole, tanto verde e case qua e là. Dopo 5 Chilometri , da una bella collina verde e alberi si intravedere Santiago di Compostela. Poi sempre più case e vita urbana assonnata ancora. Tanti pellegrini frettolosi, e sorrisi contagiosi.
  • persone: grazie belle anime dei pellegrini. Gli occhi che trasmettevano gioia e vitalità particolare, dopo 30-40 giorni di cammino non li dimenticherò mai. Una piccola grande famiglia di anime. Era azzerato il ceto sociale, il conto in banca, e le maschere che si devono portare ogni giorno. Una “bolla” di vita in cui tutti potevano respirare la loro libertà . E chi volevano esprimere, senza giudizio. Chi ho incontrato tra tanti pellegrini? Federico, il ragazzo di 23 anni, la canadese che ha aiutato Leonarda e primi giorni di difficoltà, Bono il Brasiliano festaiolo. Robin l’insegnante giovane tedesco. Con tutti un abbraccio spontaneo con tanta emozione e occhi lucidi. “Tanta roba cio'”.
  • “A sentimento”: solo tanta gratitudine per poter vedere tanta natura. Gratitudine nel poter riconoscere e respirare ancora anime belle, dietro tante maschere che ognuno deve portare ogni giorno per sopravvivere. “L’essenziale è invisibile agli occhi”…ora l’Oceano Atlantico…118 Chilometri di natura, ancora!